Siamo orgogliosi di comunicarvi che, nella serata di giovedì 18 dicembre a nome della città di Garbagnate Milanese, il Sindaco Daniele Davide Barletta e il Vice Sindaco Simona Maria Travagliati, hanno conferito la Civica Benemerenza alla nostra Associazione. Ci piace condividere con tutti i nostri amici volontari che, con la loro costante presenza ed il loro lavoro hanno contribuito affinchè tutto questo sia stato possibile. Ringraziamo il Sindaco Daniele Davide Barletta e il Vice Sindaco Simona Maria Travagliati per l’importante onorificenza che hanno voluto assegnarci. Di seguito la motivazione e il discorso del Sindaco Daniele Davide Barletta:
LA MOTIVAZIONE:
Per la sensibilità, la tenacia, la resilienza ed il coraggio, che hanno dato vita a un meraviglioso parco urbano, e a numerosi eventi sportivi e di beneficienza.
IL PENSIERO DEL SINDACO BARLETTA:
Essere al servizio della propria Comunità è, di per sé, motivo di encomio e di riconoscenza.
Farlo come conseguenza di una tragedia, se vogliamo come reazione ad essa, è qualcosa di raro, che merita ulteriormente rispetto, riconoscenza ed ammirazione.
Anna, Giuseppe e tutti i componenti dell’Associazione Claudio Marovelli rappresentano uno straordinario esempio di tenacia, resilienza, sensibilità, coraggio.
Come Sindaco, e ancor prima come Assessore allo Sport, abbiamo condiviso tanti progetti, ed i motivi di gratitudine sono pertanto davvero numerosi.
L’Associazione Claudio Marovelli, infatti, ha dato lustro a Garbagnate, attraverso un Trofeo che ha saputo portare sul nostro Territorio sodalizi prestigiosi, sia del panorama di Serie A, sia di respiro internazionale.
E ancora, trovo doveroso ricordare gli eventi organizzati con scopi benefici e solidaristici, tutti brillantemente raggiunti.
Infine, desidero citare il progetto congiunto di riqualificazione del Parco Marovelli, a Santa Maria Rossa, lì dove Claudio ha tirato i primi calci, e che da anni è punto di ritrovo per una Comunità.
Tutto questo è il mio pensiero da Sindaco.
A titolo più strettamente personale, però, colgo questa occasione per esprimere ancora una volta la mia vicinanza ad Anna e Giuseppe. Perchè alcune ferite non si rimarginano mai, ma trasformare il dolore più lancinante in puro soffio vitale non è da tutti.




